Gli amori della contessa Giulia

di Cristina Contilli

Euro 11,90

100 pagine, formato 15 x 21 cm

Giulia (Iulia Katarina Muravyov) è una nobile di origine russa, nata nel 1826 a Torino, dove la madre si è rifugiata dopo che il marito è stato condannato a morte per aver partecipato alla rivoluzione decabrista dell’anno precedente. Nel 1855, durante la guerra in Crimea, Giulia si innamora di un ufficiale medico dell’esercito piemontese di origine ungherese, il conte Theodore Von Berg, rimane incinta e lo sposa, ma dopo pochi anni il loro matrimonio è già in crisi e così, quando, nel 1859, durante la seconda guerra di indipendenza, Giulia che si trova al fronte come infermiera volontaria, conosce il corrispondente del “Times” Ferdinand Eber, anche lui di origine ungherese, si accorge di provare qualcosa per lui, ma pensa inizialmente che i suoi sentimenti siano solo il frutto della situazione difficile che sta attraversando con il marito e così decide di fare il possibile per allontanare Ferdinand, anche perché nel frattempo ha maturato la convinzione che Ferdinand non sia solo un giornalista, ma sia anche un agente segreto inglese, inviato in Italia per controllare le iniziative militari di Garibaldi… nel pieno della lotta per l’indipendenza italiana tra battaglie, fughe e imprevisti, riusciranno Giulia e Ferdinand a fidarsi l’uno dell’altro e a vivere fino in fondo la loro storia d’amore?

Cristina Contilli è nata nel 1977 a Camerino, nel 2001 si è laureata in lettere e nel 2006 ha concluso il dottorato di ricerca in italianistica presso l’Università di Macerata. E’ un’appassionata del risorgimento italiano e della storia francese dell’800, i periodi in cui sono ambientati anche i suoi libri. Ha pubblicato quattro biografie romanzate: “Le passioni di Silvio Pellico: amicizia, amore e scrittura nella vita di un poeta dell’800” (Carta e Penna, 2006), “Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita: la vita dentro e fuori dal carcere di Alexandre Andryane, Federico Confalonieri, Piero Maroncelli, Silvio Pellico”, (Giovane Holden, 2008), “Il duello: Costanza Arconati tra Giovanni Berchet e Pietro Borsieri” (Giovane Holden, 2008), “Amore e rivoluzione: una biografia romanzata dei tre ufficiali che parteciparono alla presa della Bastiglia” (Giovane Holden, 2009), e diversi historical romance che raccontano le avventure della marchesina e scrittrice di romanzi erotici Juliette De Sade e del conte e colonnello della marina Alain Philippe Eugéne De Savoia-Soissons, ambientate nella Francia dell’800, dall’epoca napoleonica alla rivoluzione del 1832. Il primo volume della saga, intitolato “Il porto di Calais”, è stato tradotto in inglese.


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4 Commenti a “Gli amori della contessa Giulia”

  • cristina:

    Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato. A volte nei libri di scuola si parla di Risorgimento solo negli aspetti più salienti: in Gli amori della Contessa Giulia invece ho scoperto un periodo stupendo della nostra storia e dei personaggi che hanno molto dell’umano e poco degli eroi come siamo abituati a leggerli.
    Cristina ha suddiviso tutto per capitoli in base agli avvenimenti storici, calandovi dentro la storia d’amore dei due protagonisti alle prese con gli urgenti problemi da risolvere dal punto di vista politico. Forse per quanto il loro amore fosse profondo, la storia viva, i pericoli in cui sono incorsi e quant’altro hanno un po’ soffocato l’aspetto sentimentale.
    Interessante scoprire che alcuni dettagli sono venuti alla luce solo negli anni successivi al periodo di cui si racconta (come ad esempio chi fosse la vera spia inglese) e questo lo si deve alla minuziosa ricerca storica che Cristina ha fatto a monte. Un piccolo brivido alle ultime pagine quando una malelingua si mette di mezzo: lì ho temuto che qualcosa si rovinasse…ma per fortuna in una storia d’amore, il vero amore vince sempre!

    TIZIANA LIA

  • cristina:

    La vita e gli amori della contessa di origine russa, Giulia, sposata a un profugo ungherese, s’intrecciano sullo sfondo delle lotte per l’unificazione italiana, svelando non solo gli aspetti privati e intimi dei personaggi storici che vi parteciparono ma anche alcuni particolari, come la presenza appunto di una nutrita schiera di profughi ungheresi a Torino e addirittura di un reparto dell’esercito piemontese costituito da questi esuli.
    La documentazione storica è ricca e accurata e le immagini dell’epoca introducono piacevolmente il lettore nell’atmosfera ottocentesca aiutando l’immaginazione e l’immedesimazione con i personaggi. Così, oltre a riscoprire un passato che ci appartiene e che spesso dimentichiamo, possiamo meglio comprendere le difficoltà delle donne dell’epoca ad avere una vita sentimentale libera, il coraggio e la determinazione che dovevano avere per opporsi ai pregiudizi della mentalità corrente, le lotte sostenute per arrivare ad ottenere una pari dignità all’uomo sia in ambito familiare che lavorativo.
    Un libro che si legge tutto d’un fiato.

    DANIELA LOJARRO DA:
    http://www.anobii.com/books/Gli_amori_della_contessa_Giulia/01738e5152ba0e180d/ù

  • cristina:

    Uno spaccato della storia risorgimentale italiana intrecciato a quella di un gruppo di profughi ungheresi. In questa cornice vive Giulia, contessa russa rifugiata in Italia, e ci vengono rivelate le sue storie d’amore: una piuttosto scialba col marito, sposato in giovanissima età, e l’altra con un affascinante giornalista ungherese divenuto cittadino inglese, che però è anche un combattente per la libertà della sua patria dal giogo austriaco.
    La narrazione è tutta a dialoghi serrati, dalla scrittura decisa e sicura. La storia d’amore è raccontata dalle stesse parole dei protagonisti, senza inibizioni.
    Forse manca un po’ la descrizione degli ambienti e si sentono gli stacchi fra una scena e un’altra.
    Decisamente interessante.

    FEDERICA RAMPONI da:
    http://www.anobii.com/books/Gli_amori_della_contessa_Giulia/01738e5152ba0e180d/

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